martedì 13 settembre 2011


Popolo islamico. LE ROYAUME QUI NAIS; ME EN SILENCE ET PENDANT LA NUIT.

Pochi sanno che il priore , Christian, morto martire a Latlas , Algeria, nel 1996 per un ordine partito dalla Francia, nel 1990 scrisse una missiva dal Vaticano ad un suo amico abate dicendo all'incirca:” Io so che dovrò, tra alcuni anni, essere immolato, ma non per mano dei fratelli islamici, la mannaia cadrà su di me ed i miei fratelli per ordine straniero.

Io non desidero questa orrenda morte, sgozzato, ma non posso lasciare il mistero di Cristo in me e comunque andrò in Algeria, chiedendo a Dio di allontanare da me, dai miei fratelli questo calice, si compia in noi la sua santa volontà.

Io , Pahlavi Savoia Garro, lessi questa lettera nel 1995 e per un periodo l'ebbi in camera mia.

Era una profezia su una terribile morte, ma con parole dolcissime per il popolo islamico algerino che come gli iraniani, desidera la pace, non la morte imposta, in buona parte da infiltrati U.S.A. Ebrei (MOSSAD) e da venduti islamici.

Un padre che ha il dono di Dio della profezia mi disse:” Leggi questa riga, rammentala,..è del mio amico Christian e riguarda te”.

Ben chiara è nella mia mente:”Le royaume qui nais, me en silence et pendant la nuit”.

A voi l'interpretazione.



Pahlavi Savoia Garro, consacrato a Dio l'Altissimo.
http://youtu.be/z10JD59W1w4

Nessun commento:

Posta un commento