Popolo
islamico. LE ROYAUME QUI NAIS; ME EN SILENCE ET PENDANT LA NUIT.
Pochi
sanno che il priore , Christian, morto martire a Latlas , Algeria,
nel 1996 per un ordine partito dalla Francia, nel 1990 scrisse una
missiva dal Vaticano ad un suo amico abate dicendo all'incirca:” Io
so che dovrò, tra alcuni anni, essere immolato, ma non per mano dei
fratelli islamici, la mannaia cadrà su di me ed i miei fratelli per
ordine straniero.
Io
non desidero questa orrenda morte, sgozzato, ma non posso lasciare il
mistero di Cristo in me e comunque andrò in Algeria, chiedendo a
Dio di allontanare da me, dai miei fratelli questo calice, si compia
in noi la sua santa volontà.
Io
, Pahlavi Savoia Garro, lessi questa lettera nel 1995 e per un
periodo l'ebbi in camera mia.
Era
una profezia su una terribile morte, ma con parole dolcissime per il
popolo islamico algerino che come gli iraniani, desidera la pace, non
la morte imposta, in buona parte da infiltrati U.S.A. Ebrei (MOSSAD)
e da venduti islamici.
Un
padre che ha il dono di Dio della profezia mi disse:” Leggi questa
riga, rammentala,..è del mio amico Christian e riguarda te”.
Ben
chiara è nella mia mente:”Le royaume qui nais, me en silence et
pendant la nuit”.
A
voi l'interpretazione.
Pahlavi
Savoia Garro, consacrato a Dio l'Altissimo.
http://youtu.be/z10JD59W1w4
